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Leonardo conquista il Regno Unito: Londra sceglie l’AW149 per rinnovare la flotta di elicotteri militari

elicottero

Il governo britannico ha sciolto uno dei nodi più delicati degli ultimi anni per la propria aviazione militare: la sostituzione degli elicotteri medi utilizzati dalle forze armate.

La scelta è caduta sull’AW149, il velivolo prodotto da Leonardo, gruppo industriale italiano tra i protagonisti globali nel settore della difesa e dell’aeronautica.

La decisione di Londra riguarda 23 macchine destinate a rimpiazzare una flotta piuttosto eterogenea composta da Puma, Bell 412, Bell 212 e Dauphin. Elicotteri che negli ultimi decenni hanno svolto praticamente ogni tipo di missione, dal trasporto truppe al supporto logistico, ma che ormai mostrano tutti i limiti dell’età.

Non si tratta soltanto di un aggiornamento tecnico. È anche una partita industriale e politica, perché l’appalto rientra nel programma britannico New Medium Helicopter (NMH), uno dei progetti più osservati nel settore della difesa europea.

Una gara internazionale con concorrenti pesanti

Il percorso che ha portato alla scelta dell’AW149 non è stato affatto scontato. Alla gara hanno partecipato anche l’Airbus H175M e l’S-70M Black Hawk di Lockheed Martin, due piattaforme con una storia operativa lunga e clienti militari in mezzo mondo.

Proprio per questo, negli ambienti dell’industria aeronautica la vittoria di Leonardo viene letta come un passaggio che pesa molto più dei numeri dell’ordine.

Ventitré elicotteri non rappresentano infatti una commessa gigantesca in termini puramente quantitativi, soprattutto se si considera che il progetto iniziale prevedeva 44 macchine e che il governo britannico ha ridotto il programma quasi della metà. Però il valore simbolico e industriale dell’accordo è evidente.

L’AW149, fino a oggi, è stato scelto da pochi paesi. La Polonia ne ha ordinati 32, l’Egitto 24 con un’opzione per altri dieci, mentre Macedonia del Nord e Thailandia hanno acquistato numeri molto più contenuti. L’ingresso nel mercato britannico cambia completamente il peso del programma, perché Londra resta uno dei clienti militari più influenti in Europa.

Produzione in Gran Bretagna e ricadute sull’industria

Una parte consistente del progetto verrà sviluppata direttamente nel Regno Unito. Più del 40% della produzione degli elicotteri sarà realizzata negli stabilimenti britannici di Leonardo, in particolare nel sito di Yeovil, storico centro della produzione elicotteristica inglese.

La scelta non è solo industriale ma anche politica. Il governo britannico ha legato il programma alla salvaguardia dell’occupazione nel settore aerospaziale nazionale. L’ordine dei nuovi AW149 dovrebbe contribuire a mantenere circa 3.900 posti di lavoro, con un incremento dell’occupazione a Yeovil stimato attorno al 20%.

C’è poi un aspetto tecnologico che Londra considera prioritario. Il centro britannico di Leonardo lavorerà allo sviluppo dell’integrazione tra elicotteri con equipaggio e sistemi senza pilota. In pratica l’AW149 dovrà essere in grado di operare insieme a droni e piattaforme autonome, un ambito su cui le forze armate occidentali stanno investendo sempre di più.

L’ombra della filiera europea

Dietro questa operazione industriale rimane però una domanda che circola da settimane tra gli addetti ai lavori: quale sarà il ruolo degli stabilimenti polacchi di PZL-Świdnik, dove dal 2024 è partita la linea di assemblaggio finale dell’AW149?

Il gruppo Leonardo ha costruito negli anni una filiera piuttosto articolata tra Italia, Polonia e Regno Unito, ma l’equilibrio tra questi poli industriali non è ancora del tutto chiaro. Londra punta a valorizzare la produzione interna, Varsavia rivendica il proprio ruolo nella realizzazione del velivolo, mentre l’azienda deve mantenere un sistema produttivo che resti competitivo anche per eventuali vendite all’estero.

E qui entra in gioco un elemento che potrebbe cambiare le dimensioni della partita. Il governo britannico stima che, grazie alla partecipazione all’intero programma, il Paese possa generare fino a 15 miliardi di sterline di ordini di esportazione nei prossimi dieci anni.

Una previsione ambiziosa, che dipenderà dalla capacità dell’AW149 di trovare nuovi clienti in un mercato dove la concorrenza non manca. Ma una cosa è certa: quando un elicottero entra nella flotta militare britannica, la sua visibilità internazionale cambia immediatamente. E nel settore della difesa questo spesso vale più di qualsiasi campagna commerciale.

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ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2026 23:28

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